Milleproroghe 2026: tutte le misure su logistica e trasporti

Il Decreto Legge 31 dicembre 2025 n. 200, noto come Milleproroghe 2026, rappresenta uno dei provvedimenti più rilevanti per il sistema normativo italiano. Convertito in legge dal Parlamento nel febbraio 2026, il decreto interviene con una serie di proroghe e aggiornamenti che riguardano diversi ambiti economici e amministrativi. 

Per il comparto della logistica e dei trasporti, il decreto introduce numerose misure che incidono direttamente sull’operatività delle imprese, di seguito come il decreto impatta sulle categorie:

Fondo di garanzia PMI: accesso facilitato per le imprese di trasporto 

Una misura importante riguarda il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, uno strumento fondamentale per l’accesso al credito. 

Il Milleproroghe estende al biennio 2026–2027 le condizioni agevolate di accesso al fondo, includendo esplicitamente anche le imprese attive nei settori: trasporto merci, logistica e servizi connessi alla movimentazione delle merci 

La garanzia pubblica consente alle aziende di ottenere finanziamenti bancari con condizioni più favorevoli, riducendo il rischio per gli istituti di credito. 

Le risorse ottenute possono essere utilizzate per: 

  • rinnovo delle flotte aziendali 
  • acquisto di macchinari e attrezzature 
  • investimenti in infrastrutture logistiche 
  • innovazione tecnologica 

Per molte PMI del settore, si tratta di uno strumento essenziale per sostenere la competitività e affrontare la transizione digitale ed energetica della logistica

Autotrasporti: sospensione dell’aggiornamento delle sanzioni del Codice della Strada 

Una delle misure più rilevanti per le imprese di autotrasporto riguarda la sospensione per tutto il 2026 dell’aggiornamento biennale delle sanzioni amministrative previste dal Codice della Strada

Normalmente, le multe vengono adeguate automaticamente all’inflazione secondo gli indici ISTAT. Senza l’intervento del Milleproroghe, questo aggiornamento avrebbe comportato un aumento generalizzato degli importi delle sanzioni. 

In termini pratici, ciò significa che le imprese di trasporto e le flotte aziendali non subiranno aumenti nei costi legati alle sanzioni amministrative. 


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Piano nazionale per i trasporti eccezionali: slitta al 2027 

Sempre in materia di trasporti eccezionali, il decreto stabilisce che il Piano nazionale sui trasporti in condizioni di eccezionalità dovrà essere adottato entro il 30 giugno 2027

Per il settore logistico, l’introduzione di un piano nazionale rappresenta un passaggio strategico. Una pianificazione coordinata dei corridoi di trasporto permetterebbe infatti di ridurre i tempi autorizzativi e semplificare le operazioni di movimentazione di carichi speciali

Inoltre, il decreto proroga per tutto il 2026 il regime autorizzativo transitorio già in vigore, consentendo alle imprese di continuare a operare secondo le modalità attualmente utilizzate. 

Questo intervento evita un cambiamento improvviso delle procedure amministrative e garantisce continuità operativa alle aziende specializzate in questo segmento logistico 

Intermodalità ferro-porto: incentivi prorogati fino al 2030 

Tra le misure più rilevanti per il futuro della logistica italiana spicca la proroga fino al 2030 degli incentivi per le manovre ferroviarie nei porti

Il provvedimento prevede un contributo economico destinato alle operazioni ferroviarie effettuate all’interno delle aree portuali. La normativa stabilisce inoltre che il 50% del beneficio venga trasferito alle imprese ferroviarie

L’obiettivo è rafforzare il cosiddetto “ultimo miglio ferroviario”, cioè il collegamento tra i terminal portuali e le infrastrutture ferroviarie nazionali. 

Questo intervento si inserisce in una strategia più ampia volta a favorire il modal shift, ovvero il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. 

Lavoro portuale: rifinanziato il fondo per la qualificazione 

Il Milleproroghe 2026 interviene anche sul fronte del lavoro portuale, un elemento centrale per la competitività del sistema logistico nazionale. 

Il decreto prevede il rifinanziamento del Fondo per la qualificazione del lavoro portuale, destinato a sostenere: 

  • programmi di formazione professionale 
  • percorsi di riqualificazione del personale 
  • iniziative per la stabilizzazione dei lavoratori 

Ambiente e logistica: proroghe per RENTRI e trasporto rifiuti 

Il decreto Milleproroghe interviene anche su alcune scadenze legate alla sostenibilità ambientale e alla digitalizzazione della gestione dei rifiuti

In particolare, viene prorogato al 30 giugno 2026 il termine entro cui i veicoli che trasportano rifiuti pericolosi devono adeguarsi ai requisiti previsti per l’iscrizione alla categoria 5 dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali

La categoria 5 riguarda le imprese autorizzate al trasporto di rifiuti pericolosi e prevede specifici requisiti tecnici e organizzativi per i mezzi utilizzati. 

Il rinvio della scadenza consente alle aziende di: 

  • aggiornare i veicoli 
  • adeguare la documentazione tecnica 
  • completare le procedure di iscrizione 

Parallelamente, il decreto introduce una proroga anche per il sistema RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti)

Le sanzioni per la mancata o incompleta trasmissione dei dati relativi ai formulari digitali di trasporto restano sospese fino al 15 settembre 2026

Questo periodo di tolleranza permette alle imprese di completare la transizione verso il sistema digitale senza subire immediatamente penalità amministrative. 


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Impatti per le imprese della logistica e dei trasporti 

Nel complesso, il Milleproroghe 2026 introduce una serie di misure che mirano a garantire continuità normativa e sostegno operativo alle imprese del settore logistico

Gli interventi si concentrano su tre obiettivi principali: 

1. Stabilità regolatoria 

2. Sostegno agli investimenti 

3. Transizione digitale e ambientale 

Questo comparto sta vivendo una fase di forte trasformazione. 

Tra i principali fattori di cambiamento troviamo: 

  • crescita dell’e-commerce 
  • aumento dei volumi di traffico merci 
  • digitalizzazione delle catene di approvvigionamento 
  • obiettivi europei di riduzione delle emissioni 

In questo scenario, la capacità delle imprese di adattarsi rapidamente alle evoluzioni normative e tecnologiche diventa un elemento competitivo fondamentale. 

AINOP: sospensione delle linee guida 

Il Milleproroghe interviene anche sull’implementazione dell’Archivio Informatico Nazionale delle Opere Pubbliche (AINOP), il sistema digitale che raccoglie informazioni sulle infrastrutture pubbliche italiane. 

Le linee guida collegate all’utilizzo del sistema sono state ulteriormente sospese, con un limite massimo fissato al 31 dicembre 2027

La proroga consente quindi agli enti coinvolti di completare le procedure tecniche e organizzative necessarie prima della piena operatività del sistema. 

Provvedimenti come il Milleproroghe rappresentano quindi strumenti utili per accompagnare il settore in questa fase di transizione, evitando discontinuità operative e sostenendo gli investimenti necessari per affrontare le sfide future. 


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